Riccardo III l’essere deforme, “il boody dog”, l’architetto di
diaboliche macchinazioni, la rappresentazione stessa del potere machiavellico
portato alle sue estreme conseguenze è il ritratto di uno dei più famosi
cattivi mai comparso nel mondo della letteratura. Il cinema lo ha reso famoso
negli anni ’50 nell’edizione cinematografica di Laurence Olivier e i suoi
fasti sono stati rinverditi negli anni ’90 da due diverse, ma
interessantissime trasposizioni: Looking for Richard di Al Pacino, uno
stimolatnte film documentario e l’immaginifico Riccardo III di Ian Mc
Ellen.

Finalità
Scoprire gli aspetti cinematografici della scrittura shakespeariana
attraverso il confronto tra l’opera del bardo inglese e le sue trasposizioni
cinematografiche puntando l’attenzione sui temi e le tecniche narrative.
Attenzione al rapporto cinema-teatro.
Struttura
Il corso di 9 ore si articola in 3 incontri: