Il
Neorealismo più che considerarsi un vero e proprio movimento, è stato
una tendenza, un “bisogno di ritorno alla realtà, che ha investito
non solo il campo cinematografico, ma tutti i settori della cultura
italiana in un delicato momento della nostra storia.
Il corso delinea la parabola storica artistica e le novità strutturali
del Neorealismo nei confronti del cinema di regime attraverso l’esame
dei gruppi intellettuali (scrittori, artisti, critici, politici e
registi), che hanno contribuito al suo affermarsi. In particolare la
nostra attenzione si accentrerà sulle opere dei tre maggiori ed
emblematici esponenti del movimento: Visconti, De Sica e Rossellini e De
Santis.
Ognuno di loro - in modo diverso - ha vissuto e rappresentato il
“bisogno di ritorno alla realtà”, un’esigenza, mediata da
Visconti attraverso una raffinata cultura, filtrata dalla coppia De
Sica-Zavattini con un diffuso solidarismo sociale, intesa da Rossellini
come ricerca della pura essenzialità quasi sconfinante in religioso
misiticismo. Tentativo di coniugare impegno e popolarità per De Santis.

Struttura
Il
progetto è strutturato in cinque lezioni e quattro proiezioni,
che si svolgono a scuola. Il primo incontro consta di due ore di lezione
in cui si enucleano i caratteri essenziali del Neorealismo. Gli altri
tre incontri delineano rispettivamente i caratteri delle opere
neorealistiche di Visconti, De Sica-Zavattini e Rossellini e De Santis
Ogni appuntamento ha la durata media di 4 ore ed è strutturato
introduzione sull’autore ed il film in questione, visione del film ed
sua analisi, test di verifica.
Più
sinteticamente sviluppato in quattro incontri:
il primo di 2 ore e gli altri di 4 ore. Se
si svolge il pomeriggio sia la prima che la seconda strutturazione può
subire un
ulteriore
modifica:
gli incontri di 4 ore possono essere ridotti a tre ore ciascuno. In
questo caso i test di verifica saranno consegnati agli insegnanti e
fatti svolgere in classe .