Leggere il film


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Progetto Giovani corsi per la scuola sul linguaggio cinematografico e i suoi rapporti con le altre forme d'arte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Finalità

Il corso si prefigge:

a) l’acquisizione di una conoscenza di base riguardante lo statuto linguistico del mezzo cinematografico, intimamente connesso all’evolversi della tecnica a partire dal cinema muto per giungere alle frontiere dell’elettronica e dell’informatica;

b) la formulazione di un metodo critico utile per elaborare un giudizio globale sul film di volta in volta analizzato.

c) la preparazione di una recensione cinematografica

Struttura

Parte A

In questa sezione teorica si affronta l’analisi dello specifico filmico in relazione allo sviluppo tecnologico. Gli argomenti trattati sono:

- il cinema un’arte nuova: riflessione dei primi teorici sulla natura artistica e dignità linguistica del cinema nei confronti delle altre arti.

La grammatica

- l’inquadratura come unità minima significante: analisi delle sue caratteristiche (distanza, angolazione, relatività del punto di vista)

- la composizione dell’inquadratura (i centri d’attenzione, simmetria, assimetria, la sezione aurea)

- analisi del materiale plastico e sue funzioni all’interno dell’inquadratura

a)  la recitazione cinematografica: l’attore frammentato,

b)  la scenografia nei suoi valori denotativi e connotativi, 

c)  la fotografia: valore descrittivo ed espressivo della luce, 

d)  il colore nella sua funzione denotativa e connotativa, 

e)  il sonoro e la scoperta del silenzio,

f)  la musica, funzionalità descrittiva ed espressiva.;

- la sceneggiatura

a)  la forma della sceneggiatura (italiana e americana), 

b)  la sceneggiatura di ferro e la novella cinematografica, 

c)  le fasi della sceneggiatura : idea, soggetto, scaletta, trattamento, sceneggiatura e story board, 

d)  la sceneggiatura elettronica, 

e)  rapporto tra film scritto e film realizzato

f)  rapporto tra la sceneggiatura e sue possibili fonti di ispirazione letterarie teatrali, televisive, 

g)  la figura dello sceneggiatore, scrittore per conto terzi; rapporto tra sceneggiatore e regista: il problema della paternità del film.

La sintassi

- il montaggio cinematografico: il montaggio come principio unificatore ed ordinatore di tutti gli elementi costituenti l’inquadratura ed il rapporto tra le varie inquadrature - il montaggio come fattore distintivo "specifico" del linguaggio cinematografico, il montaggio come datore di un tempo e spazio ideale all’interno del film - montaggio "a priori" e a "posteriori"- funzione operativa del montaggio: tecniche di raccordo tra le varie inquadrature (campo e controcampo, inquadrature contigue, oblique etc..) - funzione narrativa del montaggio - tipologie di montaggio: simultaneo, alternato, parallelo, analogico, ritmico (interno ed esterno), intellettuale - il montaggio sonoro: sincronia ed asincronia, rapporto tra il ritmo musicale ed il ritmo del montaggio.

 La tecnica

- come nasce un film: le fasi tecniche necessarie alla preparazione e produzione del prodotto cinematografico;

- dal produttore al macchinista: ruoli e competenze dei professionisti che concorrono alla realizzazione del film;

- la distribuzione ed il lancio pubblicitario

 Parte B

Questa sezione prevede:

l’analisi del prodotto filmico tramite l’elaborazione di un modello critico, nel quale il film è inteso come sistema complesso di variabili nei loro reciproci rapporti (es. analisi della sceneggiatura in relazione al montaggio, la scenografia in relazione alla sceneggiatura etc...).

 

 

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